71. ANTICAMENTE. ALLA (RI)SCOPERTA DELL’ANTICO

Ma a cosa servono le ricerche sull’Antico? Perchè continuare a fare ricerca in questo campo?
Non abbiamo già scoperto tutto?

Le ricercatrici e i ricercatori del Dipartimento risponderanno mostrandoci come attività senza profitto economico abbiano in realtà ricadute profonde nel nostro presente e come lo studio del mondo antico aiuti il processo di inclusione stimolando la collettività a riflettere intorno all’esistenza e al significato di radici comuni. Non solo: l’uso di nuove tecnologie rappresenta un fondamentale contributo nella ri-scoperta dell’Antico, aprendo nuove prospettive nell’indagine della tradizione testuale, sui nuovi testi letterari e documentari che sono pubblicati e nello scavo archeologico.

AnticaMente ci proporrà attività incentrate sulla letteratura greco-romana e sull’archeologia cicladica basate su una multiforme interazione con il pubblico. Proprio l’uso delle nuove tecnologie, infatti, consentirà un approccio più diretto e coinvolgente, in uno stand allestito con gli strumenti del mestiere: libri antichi, edizioni critiche, ma anche la Rete, con programmi e siti dedicati.

Per esempio, con “Archeologo per una notte” ricostruiremo uno scavo archeologico didattico e interattivo e con il “Gioco dei Miti” metteremo alla prova le nostre conoscenze in mitologia greco-latina per riflettere sulla funzione del mito in una società tradizionale e sui meccanismi di ricezione del cambiamento sociale.
E per i più curiosi, ai momenti ludici si alterneranno presentazioni dell’attività scientifica di ricercatori e dottorandi: con “Alla ricerca di tesori perduti: perché studiare papiri e libri manoscritti greci e latini nel XXI secolo” saremo invitati a riflettere sul fatto che le biblioteche di tutto il mondo (e anche quelle torinesi) conservano gelosamente papiri e libri manoscritti greci e latini. Cosa raccontano questi manufatti? Sappiamo davvero tutto sui Greci, i Latini, e sugli uomini del Medioevo e del Rinascimento che ne hanno studiato la cultura su questi stessi libri? Vale ancora la pena di dedicarsi allo studio di tali materiali? Attraverso esempi concreti tratti da ricerche in corso nel Dipartimento di StudiUm cercheremo di rispondere a questi interrogativi.

Protagonista:
Università degli Studi di Torino
Dipartimento/centro: Dipartimento di Studi Umanistici StudiUm
Tipologie: eEsperimentogGiocomMostrasSpettacolo
Contatti:

Elisabetta Berardi – elisabetta.berardi@unito.it

Tema:
Società e Cultura