32. 2 OCCHI PER IL 3D

Perchè sono necessari due occhi? Leggere e scrivere sono per esempio azioni che possono essere svolte con un solo occhio. La percezione e la gestione della profondità richiedono invece la visione binoculare, ossia la capacità di fondere le percezioni di due organi diversi in una unica percezione.

Percezione simultanea (capacità di percepire contemporaneamente le immagini dei due occhi), fusione motoria (apparato muscolare) e sensoriale (capacità psichica) e stereopsi (ordine degli oggetti percepiti in funzione della profondità) sono oggetto di test optometrici ormai consolidati. Una “buona” visione quindi non è solamente legata alla correzione refrattiva monoculare e i fisici impegnati in un campo multidisciplinare quale l’ottica e l’optometria ci aiuteranno a comprendere come attraverso l’esperienza diretta.

Per esempio, quando la luce laser è riflessa da una superficie ruvida si forma una figura di interferenza detta “speckle”. Guardando la figura si nota che essa si muove quando l’osservatore muove la testa. Tale movimento è diverso a seconda del tipo di difetto visivo. Se il difetto visivo è adeguatamente corretto dagli occhiali la figura non si muove. Questo effetto permette di stimare il potere delle lenti correttive ad esempio nel caso delle persone miopi ed ipermetropi. Potremo osservare le figure di interferenza ottenute con laser di diversi colori e gli effetti indotti dalle lenti correttive dei propri occhiali.

E ancora, con la caratterizzazione dell’occhio (test per la determinazione dell’occhio dominante, demo del punto cieco, test del colore) effettueremo i test per saperne di più sulla nostra visione e, esaminando i risultati raccolti con il pubblico della Notte, potremo partecipare a quello che è il primo passo di ogni ricerca scientifica: la raccolta dati.

infine la visione 3D: test per la misura della stereopsi, stereogrammi e illusioni ottiche ci mostreranno il ruolo del cervello nella gestione/interpretazione di ciò che si vede: credi a quel che vedi?