Viaggio nelle proteine e molecole 3D

Il 3D consente di comprendere meglio proteine/molecole presenti nel corpo umano

I primi tentativi di utilizzo dei computer per studiare i sistemi atomici e molecolari si possono far risalire agli anni ’70 del novecento, ma è alla fine del XX secolo che le tecniche computazionali hanno finalmente raggiunto la maturità e sono state applicate sempre più spesso ai sistemi chimici e biologici per scopi farmaceutici. La domanda che ci si deve porre è quale può essere il contributo che la chimica farmaceutica computazionale può offrire alla progettazione di nuovi farmaci (drug design). I metodi informatici hanno affiancato le tecniche tradizionali in differenti fasi della progettazione di nuovi farmaci o nell’ottimizzazione di farmaci esistenti. Non esiste oggi un esempio di farmaco sviluppato, o in fase di sviluppo, che non abbia visto l’utilizzo di una tecnica computazionale in almeno una fase del suo percorso. Molecole e proteine possono essere virtualizzate ed analizzate mediante programmi di modellistica. Generare immagini ad elevato impatto scenico per pubblicazioni o relazioni è solo l’spetto più evidente delle loro potenzialità. L’uso di questi software non è limitato alla visualizzazione molecolare in quanto sono altamente estensibili per l’analisi di strutture molecolari e dati correlati, tra cui assemblaggi multi-molecolari. Durante l’attività verrà mostrato come usando il computer sia possibile visualizzare e interagire con le molecole in un ambiente virtuale e come questo si inserisce in quadro più ampio quale è la ricerca biomedica.

DISIT – V.le Teresa Michel 11 – Aula 201

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Alberto Massarotti